Il Rifugio Crucolo era un posto di sosta, un luogo di incontro per boscaioli e montanari.

"I miei antenati offrivano all’ospite quello che avevano: polenta, il salame e il formaggio. Era già un posto pubblico nel 1821. Per i miei genitori, il Rifugio Crucolo è sempre stato la casa; io, mia sorella e mio fratello siamo nati là e perciò già da bambini si serviva la gente e si stava dietro il banco. Sono sette generazioni che ci tramandiamo questo lavoro di osti. Tutta la storia del Rifugio Crucolo si perde nel tempo.

Anche quella del Parampampoli, un liquore nato per caso e poi proposto per intuizione da mio padre Giordano alla fine degli anni cinquanta; quel liquore dalla fiamma seducente era ed è il fuoco della festa, un modo per stare insieme. La gente viene al Rifugio Crucolo per sbaraccare: per mangiare, per bere, stare con altra gente, incontrarsi. Scendere alle cantine, annusare i profumi dei prodotti, scoprire il salame più lungo e la forma più grande del formaggio è continuare il gioco."

Quirino Purin